STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE

“PRO LOCO MIRAMARE DA AMARE”

 

Art.1 – Denominazione e sede

E’ costituita un’Associazione denominata “Pro Loco Miramare da Amare” operante nel settore dello Sviluppo e della Promozione Turistica ed Economica in genere con sede in Miramare di Rimini alla Via Marconi n. 79.

Il Consiglio Direttivo potrà modificare l’indirizzo della sede. La variazione dell’indirizzo della sede non comporterà alcuna modifica statutaria purchè la variazione avvenga all’interno dello stesso Comune.

Art.2 – Finalità

La Pro Loco è apartitica, apolitica ed ha esclusivamente finalità di riqualificazione e di valorizzazione, con riferimento alle componenti sociali, culturali ed economiche, con particolare riguardo alle attività commerciali e turistiche che si svolgono nel Viale Oliveti, in Rimini, località Miramare e zone limitrofe e in via complementare, su tutto il territorio comunale.

E’ infatti costituita sia da soggetti imprenditori liberamente associati che da privati cittadini, desiderosi di tradurre in impegno concreto il loro senso morale e civile.

Le finalità che la Pro Loco ha come oggetto sociale sono:

  1. la promozione di tutte le iniziative tendenti a valorizzare l’area territoriale di localizzazione delle aziende associate e, in via complementare, l’intero territorio comunale; detta valorizzazione va intesa in riferimento alle sue componenti sociali, culturali ed economiche, con particolare riguardo alle attività commerciali e turistiche;
  2. la gestione diretta delle anzidette iniziative ed assunzione di partecipazioni in altre società od imprese aventi oggetto analogo, complementare o affine;
  3. la gestione dei servizi in comune, diretti ad agevolare le attività dei soci nei confronti dei consumatori e dei turisti;
  4. svolgere qualunque attività connessa o affine all’oggetto sociale, nonché espletare tutti quegli atti e tutte le operazioni contrattuali di natura mobiliare, immobiliare e finanziaria, con esplicita esclusione della raccolta di denaro, necessarie ed utili al fine della realizzazione degli scopi sociali e comunque connesse direttamente e/o indirettamente ai medesimi;
  5. ricercare livelli di armonizzazione di dette iniziative con gli interessi generali della città in sintonia con le pubbliche autorità;
  6. nominare commissioni tecniche, tenere incontri di studio, indire riunioni degli operatori interessati a tutti i problemi connessi alla vita nel territorio comunale;
  7. porre in essere convenzioni con cooperative e loro associazione e/o consorzi, ditte, aziende commerciali, istituti di credito, enti pubblici e/o privati e ogni altro operatore economico al fine di garantire ai propri associati condizioni commerciali e professionali vantaggiose;
  8. promuovere e organizzare, anche in collaborazione con gli Enti Pubblici e/o privati, iniziative (convegni, escursioni, spettacoli pubblici, mostre, mercatini, fiere, sagre, manifestazioni sportive e di intrattenimento in genere, fiere enogastronomiche, nonché iniziative di solidarietà sociale, recupero ambientale, restauro e gestione di monumenti, ecc.) volte ad attirare e rendere più gradito il soggiorno dei turisti e favorire e migliorare la qualità della vita degli associati e dei residenti;
  9. l’assistenza tecnica;
  10. l’ammodernamento e l’evoluzione degli esercizi commerciali e turistici;
  11. la promozione e l’organizzazione turistica della località, proponendo alle Amministrazioni competenti il miglioramento estetico della zona e tutte quelle iniziative atte a tutelare e valorizzare le bellezze e risorse naturali, le produzioni tipiche locali, nonché il patrimonio culturale, storico, artistico e ambientale, attivando ogni possibile forma di collaborazione con enti pubblici e privati;
  12. l’introduzione di metodologie e di sistemi finalizzati a migliorare e garantire la qualità nei processi di fornitura e nell’erogazione dei servizi e dei prodotti degli associati.

La Pro Loco non ha fini di lucro, inteso come divieto di ripartire i proventi fra gli associati in forma indiretta o differita, e i suoi soci operano a favore della medesima con il concetto del volontariato, operando con un ordinamento interno ispirato a principi di democrazia ed indirizzato ad ottenere i migliori risultati possibili nell’ambito dell’attività di promozione ed utilità sociale.

Art.3 – Durata

La durata della Pro Loco è a tempo indeterminato.

Art.4 – Associati

I soci della Pro Loco si distinguono in

  1. a) soci ordinari;
  2. b) soci onorari;
  3. c) soci sostenitori.

Possono essere soci ordinari della Pro Loco le persone fisiche e giuridiche che, riconoscendosi nelle finalità della Pro Loco, operano nel terzo settore.

Sono soci onorari le persone fisiche invitate a far parte della Pro Loco da parte dell’Assemblea dei soci per particolari meriti professionali e scientifici.

Sono soci sostenitori persone, Enti, Istituti, Società, Associazioni tecniche e scientifiche che, in sintonia con le finalità di cui all’art. 2, abbiano giovato alla Pro Loco corrispondendo la relativa quota associativa o con la propria attività o con donazioni.

Le persone giuridiche fanno parte della Pro Loco tramite il loro legale rappresentante.

Possono essere soci della Pro Loco tutti i cittadini italiani e stranieri che ne facciano richiesta scritta, che siano accettati dal Consiglio direttivo, che versino la quota di iscrizione e che dichiarino nella domanda scritta di ammissione:

  • di voler partecipare alla vita associativa;
  • di accettare, senza riserve, lo Statuto della Pro Loco e le norme regolamentari interne circa l’utilizzo delle attrezzature e dei beni della Pro Loco;

Fra gli aderenti alla Pro Loco esiste parità di diritti e di doveri. La disciplina del rapporto associativo e le modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo sono uniformi. E’ esclusa espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Tutti i soci ordinari maggiorenni hanno diritto al voto per l’approvazione e le modifiche dello statuto e per la nomina degli organi direttivi della Pro Loco.

Ogni associato ha un voto.

Il numero degli iscritti alla Pro Loco è illimitato.

La quota associativa è stabilita ogni anno dal Consiglio direttivo e deve essere versata in fase di iscrizione entro 15 giorni dalla domanda e di anno in anno entro e non oltre il 30.06 di ciascun anno; non è restituibile nel caso di recesso o di perdita della qualifica di aderente.

Le quote associative non sono trasmissibili.

La qualifica di associato viene meno per i seguenti motivi:

  1. per dimissione volontaria, da comunicarsi per iscritto al Consiglio direttivo;
  2. per morosità, qualora il socio, non avendo comunicato disdetta non abbia provveduto al versamento della quota entro il termine di 15 giorni dalla richiesta di iscrizione o dal suo rinnovo;
  3. per radiazione, nel caso in cui si verifichi uno dei seguenti fatti:
  • inadempienza agli obblighi del presente Statuto;
  • inadempienza alle prescrizioni del Regolamento interno;
  • azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dalla Pro Loco;
  • condotta contraria alle attività della Pro Loco;
  • quando siano intervenuti motivi che, per la loro gravità, rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.

La radiazione viene deliberata dal Consiglio direttivo. La delibera di esclusione deve essere comunicata al Socio. Contro tale delibera è ammesso ricorso all’assemblea e la decisione è inappellabile.

I soci morosi, per essere riammessi, devono versare tutte le quote sociali arretrate.

Art.5 – Diritti e doveri degli associati

Gli associati hanno diritto:

  • di partecipare all’assemblea, se in regola con il pagamento della quota associativa e di votare direttamente per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi della Pro Loco;
  • di conoscere i programmi con i quali la Pro Loco intende attuare gli scopi sociali;
  • di partecipare alle attività promosse dalla Pro Loco;
  • di usufruire di tutti i servizi della Pro Loco posti a disposizione dei soci;
  • di usufruire dei servizi aggiuntivi in base al versamento delle quote suppletive, così come stabilito dal Consiglio direttivo;
  • di dare le dimissioni in qualsiasi momento.

Gli associati sono obbligati:

  • ad osservare il presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
  • a pagare la quota associativa;
  • a svolgere le attività preventivamente concordate;
  • a mantenere un comportamento conforme alle finalità della Pro Loco;
  • a pagare i contributi aggiuntivi deliberati dal Consiglio direttivo;

Art.6 – Emblema

L’emblema della Pro Loco è costituito da scritta identificativa costituita dalla denominazione della Pro Loco. La Pro Loco si riserva di studiare o stilizzare altri emblemi ed inserirli in stemmi, gagliardetti, scudetti e quant’altro.

Art.7 – Quote associative e contributi

Le quote associative si distinguono in “quota iniziale di adesione”, per entrare a far parte della Pro Loco e in “quota annuale” a sua volta distinta in “quota ordinaria fissa” e in “quota suppletiva e/o aggiuntiva variabile”. Sono quote associative ordinarie fisse, quelle stabilite dal Consiglio direttivo annualmente e che costituiscono la quota di iscrizione annuale di partecipazione alla Pro Loco. Sono quote associative suppletive e/o aggiuntive le quote fissate dal Consiglio direttivo una tantum. Le quote ordinarie fisse, stabilite annualmente, sono dovute per intero, indipendentemente dalla data di iscrizione dell’associato. L’associato che cessa, per qualsiasi causa, di far parte della Pro Loco, ha l’obbligo di versare le quote ordinarie fisse stabilite per tutta la durata dell’esercizio sociale nel corso del quale è avvenuta la cessazione della qualità di associato.

Art.8 – Patrimonio sociale e risorse economiche

La Pro Loco trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

  1. quote associative ordinarie;
  2. quote associative suppletive e aggiuntive dei soci;
  3. donazioni, eredità, legati e lasciti testamentari;
  4. erogazioni liberali da parte di persone fisiche, società, enti pubblici e privati;
  5. entrate derivanti da attività connesse agli scopi istituzionali;
  6. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
  7. entrate derivanti da raccolte pubbliche di fondi e altre attività occasionali e saltuarie;
  8. rendite di beni mobili ed immobili pervenuti alla Pro Loco;
  9. locazione o affitto di beni mobili e immobili;
  10. ogni altra entrata che contribuisca al reperimento dei fondi necessari al raggiungimento degli scopi istituzionali, nel rispetto dei limiti e delle condizioni imposte dalla normativa vigente.

I fondi sono depositati presso l’istituto di credito individuato dal Consiglio direttivo.

Nel caso di raccolta pubblica di fondi ed altre attività di carattere commerciale occasionali e saltuarie, la Pro Loco provvederà a redigere l’apposito rendiconto previsto dalla normativa vigente.

I versamenti a qualunque titolo effettuati dai soci deceduti, receduti o esclusi non saranno rimborsati.

Art.9 – Organi sociali

Sono organi della Pro Loco:

  1. l’Assemblea dei Soci;
  2. il Consiglio Direttivo
  3. il Presidente del Consiglio Direttivo;
  4. il collegio dei Revisori dei Conti;

Art.10 – Assemblea degli Associati

L’assemblea si riunisce in sedute ordinarie e straordinarie.

E’ di competenza dell’assemblea ordinaria:

  1. l’approvazione del bilancio preventivo e del programma di attività sociale;
  2. l’approvazione del conto consuntivo, la destinazione dell’avanzo di gestione e la delibera per la copertura di eventuali disavanzi di gestione;
  3. la nomina del Presidente e dei componenti il consiglio direttivo;
  4. la nomina del Presidente e dei componenti il collegio dei revisori dei conti;
  5. l’approvazione dei regolamenti interni;
  6. la trattazione di tutti gli altri oggetti attinenti la gestione sociale riservati alla sua competenza dallo statuto, dalla legge o sottoposti al suo esame dal consiglio direttivo.

E’ di competenza dell’assemblea straordinaria:

  1. le modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto della Pro Loco;
  2. lo scioglimento della Pro Loco, la nomina, la revoca ed i poteri dei liquidatori.

L’assemblea ordinaria si riunisce almeno due volte l’anno: entro il mese di dicembre per l’approvazione del bilancio preventivo e del programma di attività sociale per l’anno successivo ed entro il mese di maggio per l’approvazione del conto consuntivo dell’anno precedente e per la destinazione degli avanzi di gestione o per deliberare in ordine alla copertura di eventuali disavanzi.

L’assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo mediante avviso da inviare ai soci e da pubblicare nell’albo della sede dell’associazione almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

Art.11 – Validità dell’assemblea

L’assemblea ordinaria è valida qualunque sia l’oggetto da trattare:

  • in prima convocazione quando sono presenti (fisicamente o per delega) almeno la metà dei soci più uno;
  • in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti.

Per la validità delle deliberazioni è necessaria la maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti o rappresentanti.

L’assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza del 50% dei soci e delibera con la maggioranza del 50% più uno dei presenti; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti e delibera a maggioranza di essi.

In caso di parità, il voto del Presidente ha valore doppio.

Art.12 – Svolgimento dei lavori dell’assemblea

L’Assemblea è presieduta del Presidente o dal Vice Presidente o, in assenza di entrambi, dal consigliere più anziano di età presente nel Consiglio Direttivo.

Il Presidente dell’Assemblea nomina, fra i soci, un segretario e, se lo ritiene opportuno, due scrutatori.

Il Presidente accerta la regolarità della convocazione e della costituzione dell’Assemblea, il diritto ad intervenire e la validità delle deleghe.

Dell’assemblea viene redatto un verbale nell’apposito libro dei verbali delle assemblee che viene firmato dal Presidente e dal Segretario.

Ogni socio avente diritto di voto può detenere fino ad un massimo di due deleghe.

Art.13 – Consiglio Direttivo

La Pro Loco è amministrata da un Consiglio Direttivo, costituito dal Presidente, e da un numero di membri eletti dall’Assemblea che può andare da 5 (cinque) a 10 (dieci).

Il Presidente ed i consiglieri debbono essere scelti fra i soci.

Nella sua prima adunanza il nuovo Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Vice Presidente, il tesoriere e il segretario ed assegna le prime cariche operative.

All’atto della costituzione della Pro Loco tutte le cariche sono stabilite dall’Assemblea ed indicate nell’Atto costitutivo.

Il Vice Presidente collabora con il Presidente e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento.

Il tesoriere cura l’amministrazione del patrimonio della Pro Loco, provvede ad effettuare incassi e pagamenti correnti e quant’altro il consiglio direttivo ritenga volergli delegare.

Il segretario cura la tenuta dei libri sociali, il loro aggiornamento e quant’altro il consiglio direttivo ritenga volergli delegare.

Il Consiglio può inoltre delegare alcune delle sue attribuzioni ad uno o più dei suoi componenti riuniti in apposito comitato di gestione.

Il Presidente, il Vice Presidente e gli altri membri del Consiglio Direttivo durano in carica per 3 (tre) anni e sono rieleggibili.

Se un consigliere si dimette o viene a mancare, al suo posto è nominato il primo dei non eletti che resterà in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo.

Le adunanze del Consiglio Direttivo sono validamente costituite quando sono presenti almeno la metà dei Consiglieri eletti. Il Consiglio Direttivo delibera con la maggioranza dei Consiglieri presenti. Il voto del Presidente, in caso di parità, vale doppio.

Art.14 – Convocazione del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente almeno una volta ogni 6 (sei) mesi o dietro richiesta di almeno 3 consiglieri.

La convocazione è fatta con avviso da inviare, anche via fax o e-mail, ai membri del consiglio direttivo e ai revisori dei conti almeno 5 giorni prima di quello fissato per l’adunanza. Nei casi di urgenza la convocazione può avvenire a mezzo fax o e-mail almeno 2 giorni prima.

Per ogni seduta del consiglio direttivo viene redatto un verbale nell’apposito libro dei verbali del Consiglio Direttivo che viene firmato dal Presidente e dal Segretario.

Art.15 – Attribuzioni al Consiglio Direttivo

Al Consiglio Direttivo spetta:

  1. la gestione della Pro Loco;
  2. il reperimento dei fondi per il raggiungimento dei fini associativi;
  3. deliberare sull’ammissione dei soci;
  4. convocare l’assemblea;
  5. determinare il valore delle quote associative e sue modifiche, per portarlo in approvazione all’assemblea;
  6. predisporre lo schema di bilancio preventivo ed il programma dell’attività sociale per portarli in approvazione all’assemblea;
  7. predisporre lo schema del conto consuntivo e la relazione di accompagnamento per portarli in approvazione all’assemblea;
  8. nominare eventuali comitati tecnico scientifici per lo studio, lo sviluppo e la realizzazione di iniziative specifiche;
  9. deliberare su ogni questione di rilevante interesse per l’Associazione.

Art.16 – Presidente del Consiglio Direttivo

Il presidente della Pro Loco eletto dall’assemblea è il Presidente del Consiglio Direttivo.

Il Presidente rappresenta legalmente la Pro Loco nei confronti di terzi ed in giudizio ed ha la firma sociale, con le modalità previste dal Regolamento interno della Pro Loco; convoca il consiglio direttivo, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio, nei casi di estrema urgenza esercita i poteri del Consiglio, salvo ratifica alla prima adunanza consigliare.

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.

Art.17 – Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti vigila sulle delibere del Consiglio Direttivo, sulla gestione economico-finanziaria della Pro Loco e controlla la contabilità e i bilanci annuali.

Esso si compone di due membri effettivi.

Il Presidente e i membri del collegio sono nominati dall’assemblea ordinaria, durano in carica 3 (tre) anni e sono rieleggibili.

Possono essere nominati revisori anche i non soci.

Art.18 – Esercizio Sociale – bilancio preventivo e rendiconto economico finanziario

L’Esercizio Sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio Direttivo deve presentare all’Assemblea dei soci per l’approvazione:

  • il bilancio preventivo entro il 31 dicembre di ogni anno;
  • il rendiconto economico finanziario a consuntivo almeno entro cinque mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

E’ vietata, anche in modo indiretto e sotto qualsiasi forma, la distribuzione tra i soci di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art.19 – Libri sociali e registri contabili

I libri sociali ed i registri contabili essenziali che la Pro Loco deve tenere sono:

  1. il libro dei soci;
  2. il libro dei verbali e delle deliberazioni dell’assemblea;
  3. il libro dei verbali e delle deliberazioni del consiglio direttivo;
  4. il libro dei verbali e delle deliberazioni del collegio dei revisori;
  5. i libri richiesti dalla legge per la tenuta della contabilità sociale.

Tali libri, prima di essere posti in uso, qualora previsto dalla Legge, dovranno essere regolarmente vidimati.

In ipotesi di esercizio di attività commerciale la contabilità sociale verrà uniformata alle disposizioni del legislatore fiscale.

Art.20 – Intrasmissibilità della quota o contributo associativo

La quota o contributo associativo è intrasmissibile e non rivalutabile a eccezione dei trasferimenti a causa di morte.

Art.21 – Modifiche allo statuto

Le proposte di modifica dello Statuto devono essere presentate all’assemblea da uno degli organi o da almeno cinque associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea come previsto dal presente Statuto.

Art.22 – Scioglimento della Pro Loco

Per lo scioglimento della Pro Loco l’Assemblea Straordinaria delibera in prima e seconda convocazione con la presenza del 50% dei soci e con la maggioranza del 50% più uno dei presenti.

L’assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori e delibera in merito alla devoluzione del patrimonio.

I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione, in caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione della Pro Loco, sono devoluti ad altra Pro Loco con finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità.

Art.23 – Rinvio

Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile e a quelle delle altre leggi vigenti in materia.